
Il giovane poeta Krister ritorna dalle vacanze, trascorse in Italia in compagnia della fidanzata Brita; il suo tutore, un giudice, prima lo priva della sua eredità poi lo fa rinchiudere in manicomio. Nell'ospedale psichiatrico il giovane continua a comporre poesie suscitando l'entusiasmo dello psichiatra che lo ha in cura. Nel frattempo Brita si prodiga perché sia resa giustizia al fidanzato. Il lieto fine si verifica grazie a una vecchietta, insegnante di musica, la quale riesce a registrare con l'aiuto di un magnetofono una conversazione che smaschera le trame del giudice, permettendo così al poeta di rientrare «in possesso della fidanzata, e probabilmente anche dei suoi beni».

Ingrid Thulin
Brita Randel